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texts and contributions
- per quanto io possa aver avuto uno visione sufficientemente ampia del lavoro di manzoni, rimane ancora do evidenziare nella sua opera un gran numero di inizi per un gran numero di evoluzioni nuove nell'arte, evoluzioni che attualmente sono in pieno svolgimento.
- molto più importante della sua influenza sull'evoluzione del'arte, mi sembra il fatto che egli lavorasse con delle tautologie.
- i suoi oggetti e le sue opere estremamente semplici apparivano per ciò che erano, e ciò che erano bastava per caratterizzare la loro importanza e livello di comnicazione ed anche a livello della relativizzazione della loro importanza, poiché questi oggetti condividevano la loro importanza con tutto ciò che esiste, con tutto ciò che si può sperimentare.
- ma non si può esagerare il significato storico che gli deriva da questa fatta. ciò invece ora è importonte per qualcuno di noi (o forse per qualche altro gruppo o in un altro periodo totalmente 'altro'); ovvero, come dice levy-strauss: "una storia realmente totale si neutralizzerebbe da sola: il suo prodotto sarebbe uguale a zero".
- del piero manzoni vivente, dell'amico di tre o quattro giorni nel 1962, non mi è rimasta che qualche opera importante: sono opere che ci fanno sempre ritornare a noi stessi, perché non hanno nient'altro da affermare che il loro 'essere': è questo il grande merito per il quale noi possiamo essere riconoscenti a manzoni. novembre l973.
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Piero Manzoni was born in Soncino on July 16, 1933. In 1954 he enrolled at the Accademia di Brera in Milan to study law but switched to art and philosophy, at first in Rome and later in Milan. By 1953 Manzoni was taking private lessons in painting. Between 1950 and 1954 Manzoni did conventional landscapes and portraits until 1954, when, inspired by Burri, Lucio Fontana and Fautrier, he began experimenting with oils, plaster of Paris and enamel. In 1957 Manzoni took part in the exposition 'Movimento Arte Nucleare' at the Galleria San Fedele, Milan. Impressed by Yves Klein's monochrome works, Manzoni did his first Achromes, canvases without colour but primed with plaster of Paris and textured, in 1957 and continued to revert to them throughout his brief career.
- In 1958 Piero Manzoni exposed with Fontana and Enrico Baj, the founder of Arte Nucleare. In the same year he had begun the collaboration with Enrico Castellani and Agostino Bonalumi. In 1959 they edited the first issue of Azimut, an avant-garde magazine, and founded the art gallery Azimut. This was an era notable for the productive exchange of ideas between Manzoni and Mavignier, Paul Wember, Arthur Køpcke and groups as 'Enne' in Padua and 'MOTUS'. In 1961 Manzoni began signing living bodies, which he proceeded to certify as works of art. Already suffering from cirrhosis, Manzoni travelled to Germany, Yugoslavia, Belgium and the Netherlands until 1962, dying at his studio in Milan in 1963 shortly after returning from the Netherlands.
- IMAGE CREDITS
Piero Manzoni (1961[?]); photo taken by Ole Bjørndal Bagger, published in Germano Celant, Manzoni (Electa 2007) [online] 01.12.2009; available at <en.wikipedia.org/wiki/File:Manzoni_portrait.jpg> [accessed 25 August 2010].
- TEXT CREDITS
herman de vries, 'manzoni', in exhibition catalogue Piero Manzoni (Studio Brescia : Brescia 1974) 2. Reprinted in to be (Stuttgart 1995) 90.